Progetto Educativo

In ogni servizio per l’infanzia della Cooperativa Giuliano Accomazzi le équipes lavorano all’individuazione di un percorso educativo basato sulla centralità del bambino e orientato a condurlo verso l’autonomia, seguendo sentieri esperienziali ed emotivi e prestando costante attenzione al rispetto delle identità individuali e delle culture di provenienza.

Il “bambino competente” è dunque il protagonista di ogni momento del suo stare al nido d’infanzia, accompagnato dalla famiglia e dal personale del servizio.

Allo stesso modo l’attenzione è focalizzata alla creazione di un spazi, strutturati, accoglienti, stimolanti e curati in ogni aspetto, integrati con il territorio che sempre porta specifiche peculiarità e del quale si tiene conto nelle singole progettazioni.

Dunque un luogo fisico, ma anche un tempo quotidiano, fatto di ritmi e gesti pensati, che progressivamente assumono familiarità e riconoscibilità.

Elemento di connessione tra questi diversi aspetti è costituito dalla relazione tra persone: quelle che vi lavorano, persone che investono energie e progettualità, e quelle che vi si affidano e affidano i propri bambini. Tutto ciò nel rispetto dei molteplici modelli di famiglia, è il più possibile coinvolta resa partecipe, nella condivisione del progetto educativo.

Equipes

Le nostre équipes sono formate da persone competenti, appassionate e formate. La Cooperativa affida la responsabilità dei servizi ad un coordinatore tecnico che ha il compito di curare il rapporti con le famiglie; è riferimento per il gruppo di lavoro e provvede al mantenimento dei rapporti con le amministrazioni e con la Cooperativa. E’ coadiuvato nel suo lavoro da un coordinatore pedagogico che si occupa, insieme al gruppo, del pensare e dell’agire educativo, con particolare attenzione alla programmazione del servizio e al progetto pedagogico. Educatrici ed educatori svolgono la loro quotidiana attività con i bambini, progettando e programmando l’attività educativa. Si prendono cura dei piccoli e delle relazioni fra bambini incoraggiando la loro prima socializzazione. Propongono, in forma ludica, attività che li aiutano a stabilire un buon rapporto con l’ambiente in cui vivono e con le cose che li circondano, proponendo esperienze che permettono di sviluppare tutte le potenziali capacità, nel rispetto delle individualità. Inoltre affiancano i genitori nel loro agire educativo invitandoli alla partecipazione alla vita attiva del nido d’infanzia e tramite il confronto quotidiano e la condivisione dell’ esito delle loro osservazioni.

Il personale educativo è coadiuvato dal personale ausiliario che assolve a più funzioni: garantire al bambino uno spazio sicuro dal punto di vista igienico, salvaguardare la funzionalità dello spazio curando il riordino e la predisposizione di spazio e materiali secondo le scelte pedagogiche effettuate, curare lo spazio per renderlo accogliente e adeguato alle necessità di adulti e bambini che lo condividono, affiancare il personale educativo in alcuni momenti chiave della giornata (il pranzo, il sonno).

La cuoca ha la responsabilità della cucina e cura la preparazione degli spuntini, delle merende e dei pranzi, attenendosi agli specifici menu e alle tabelle dietetiche.

In affiancamento al personale potranno essere inseriti giovani in servizio civile volontario, volontari della Cooperativa e /o tirocinanti delle scuole di formazione ovviamente attinenti.

La Cooperativa Giuliano Accomazzi cura l’aggiornamento e la formazione del proprio personale provando a leggere e anticipare i cambiamenti e generando processi formativi sempre più personalizzati e flessibili, coinvolgendo anche chi, nei nidi a diversi livelli, si confronta sia con i piccoli ospiti che con le famiglie. L’esigenza di rinnovarsi porta a un confronto costante tra i diversi modi di intendere e fare formazione: per trovare soluzioni, per non smettere di investire sulle persone.

Centralità del bambino e sentieri esperienziali

Ogni bimbo che entra al nido d’infanzia porta con sé la sua storia, insieme a quella del suo nucleo familiare, delle sue consuetudini, della sua cultura di riferimento, delle sue abitudini di vita. Per altro anche il nido d’infanzia è un “sistema” con una sua cultura di fondo e con delle sue regole condivise dal gruppo degli operatori che vi lavorano. Ogni incontro genera quindi uno scambio che chiede rispetto e riconoscimento reciproco. Lasciare che si esprimano, garantire la loro libertà di movimento ed esplorazione, in quanto soggetti portatori di diritti e di peculiarità, offre ai bambini l’opportunità di sentirsi protagonisti delle loro azioni, contribuendo così alla formazione di soggettività via via più definite.

Il gioco come fonte di conoscenza, il gioco come strumento per crescere. Il gioco con l’adulto, da soli, con i coetanei. Il gioco come esplorazione, inteso come attività che si evolve a partire dai bambini e non dalle proposte dell’adulto presente, costituisce una parte significativa dell'esperienza al nido d’infanzia. Il bambino parte dal sé e scopre, provando e ripetendo, le interazioni con il mondo circostante. Basta predisporre il “mondo”, cioè lo spazio attorno a lui, gli arredi e il materiale di gioco, in modo tale che sia stimolante, desiderabile e raggiungibile: il bambino ha in questo modo felicemente la possibilità di viversi come soggetto attivo, la possibilità di esprimersi e di essere se stesso

Spazi

Lo spazio in cui il bambino vive ha un ruolo fondamentale rispetto alla formazione della sua identità e allo sviluppo delle sue potenzialità. L'ambiente che il nido offre all'esperienza dei bambini è costituito da spazi organizzati intenzionalmente, con precisi significati educativi, pensati per favorirne un utilizzo autonomo. Tali spazi strutturati, differenziati per fasce di età, offrono ai bambini stimoli e possibilità di esperienze varie, costruttive e complesse.

L’ambiente, le cose, gli oggetti, i differenti materiali sono per il bambino interlocutori importanti che influenzano i suoi comportamenti e la sua vita di relazione.

Gli ambienti realizzati nei nostri nidi danno risposta, non solo ai bisogni dei bambini, ma anche a quelli degli adulti.

Gli spazi esterni sono intesi e allestiti come parte integrante e in continuità con l’ambiente interno, organizzati in modo da favorire e stimolare esperienze di vario tipo (travasi, cura di un piccolo orto, giochi d’acqua, ascolto di suoni, rumori ecc.

Territorio

La qualità dei nidi della Cooperativa Giuliano Accomazzi dipende anche dalla capacità di dialogare e interagire con il contesto in cui sono inseriti: quella più locale e di prossimità del quartiere, gli abitanti, le risorse informali (biblioteche, giardini, negozi…) che gli educatori e i bambini del nido incontrano, per esempio, nel momento dell’uscita in gruppo.
È importante per noi accogliere la famiglia e orientarla rispetto alle altre risorse esistenti.

L’idea è quella di costituire un vero e proprio polo di supporto alla genitorialità, all’interno del quale, in collaborazione con le risorse formali e informali del territorio, promuovere incontri e laboratori a tema rivolti alle famiglie.

Al fine di garantire lo scambio di pensiero tra operatori e realtà diverse, la Cooperativa è iscritta i al Gruppo Nazionale Nidi Infanzia del Piemonte, con cui ha già compiuto alcuni viaggi studio nei servizi alla prima infanzia in Europa e la realizzazione di alcuni Seminari territoriali.

Partecipazione delle famiglie

Il tema del rapporto tra famiglia ed educatori rappresenta uno degli elementi che dei servizi prima infanzia della Cooperativa Giuliano Accomazzi.

La partecipazione e la condivisione del percorso di crescita e di educazione di un bambino nei primi anni di vita è fondamentale. Un ambiente educativo qualificato e attento allo sviluppo dei bambini presuppone, da parte degli educatori, la consapevolezza che la famiglia costituisce il contesto di sviluppo primario dei bambini. Dal lavoro realizzato in questi anni, riteniamo vincente la scelta di attivare sia per le famiglie che frequentano il servizio che per quelle esterne e interessate dei momenti di scambio, confronto e incontro in cui genitori, nonni e tate potranno confrontarsi e approfondire varie tematiche o discutere di piccoli e grandi problemi inerenti lo sviluppo dei bambini e della famiglia in un clima di fiducia e di accoglimento non giudicante. Incontri preliminari all'inizio dell'anno scolastico; scambio di informazioni all'ingresso e all'uscita del bambino dal nido d’infanzia; assemblee Genitori con elezione dei rappresentanti e Comitati di gestione.

E poi ci sono i contesti informali per favorire lo scambio e il confronto fra i genitori : Gruppi di parola, incontri con esperti, atelier o laboratori per genitori (cucina, cucito, musica, costruzione di giocattoli), organizzazione di feste e spettacoli; uscite didattiche; cena delle mamme, colazione e o merenda per i papà; giornata al nido per mamma e papà, nonni al nido: gestione di piccole attività, ad esempio cura di piccole aiuole, di un piccolo orto, di piccoli manufatti.